|
![[In allestimento]](images/undercon.gif)
| |
Articoli e recensioni su
Ristorante La Stua
Tratto dal sito "GIROVAGANDO IN TRENTINO"
 |
|
 |
|
|
Marta, Mariella e Nino Piccolo (foto Agh) |
|
A tavola,
ristorante "La Stua" di Levico
L’inverno è forse la stagione più indicata per assaporare al meglio
la
cucina trentina. Dopo una giornata trascorsa tra i mercatini o sulle piste di sci
è un vero piacere abbandonarsi alle gioie della tavola. Nei ristoranti della
zona si possono degustare i piatti tipici della zona. Questa volta abbiamo
"testato" il ristorante "La
Stua"
di Levico. E' un locale intimo e accogliente, gestito a conduzione
famigliare da
Natalino
Piccolo
(detto Nino), di origini trevigiane (Valdobbiadene per la precisione) ma
trentino d'adozione da moltissimi anni e di collaudata esperienza avendo
lavorato in passato per storici locali trentini come la "Vecchia
Trento"
o "I
Due Giganti". La Stua di Levico fu originariamente
costruita da Paolo Prandel negli anni '70: passata di mano in varie
gestioni, nel 1999 viene rilevata dalla famiglia Piccolo: il figlio di Nino,
Michele, ai fornelli, le figlie Elisabetta ed Emanuela in sala con l'aiuto
di Marta Taglianova di origine cecoslovacca. La cucina è quella tipica
trentina con la pasta fresca tutta fatta in casa, anche le carni sono
lavorate in proprio. Oltre ai piatti tipici, secondo la stagione vengono
proposti menù degustazione a tema (baccalà, pesce di mare, menù natalizi,
lumache, verdure eccetera). Noi abbiamo degustato degli ottimi piatti:
carpaccio di carne salmistrata coi funghi porcini, scaglie di grana e rucola,
tris di
primi
con
tagliatelle alla castellana
(funghi, pomodorini sugo di carne e salsiccia),
ravioli
alle pere e formaggio
saltati nel burro col pistacchio tritato,
ravioli
di verza e ricotta di bufala
con speck, poi
canederli ai porcini,
stinco
con polenta e funghi.
Un eccellente
Marzemino di Isera
ha accompagnato i piatti. Per finire in bellezza uno squisito semifreddo
alla castagne. |
 |
Tratto dall'inserto "SETTEPIŨ" del 01/04/07

|
|